Metapittura Vito Apuleio
Vito Apuleio

«Attinge ad una sorta di teatro della memoria la proiezione visiva di Francesco Guerrieri (Spazio Alternativo). Partito da un processo di destrutturazione dell’immagine essenzializzata, nelle sue linee perimetrali,  l’artista oggi tenta un’operazione di recupero che alla ricomposizione di quell’immagine possa pervenire. E per fare ciò, la seziona (quadro nel quadro), inventando la teatralità di uno spazio attraverso il quale guardarla. Non c’è che la pittura di là da quello spazio, però, e con la pittura la luce, il gioco delle evanescenze, delle rifrazioni, della resa dei valori atmosferici e sublimi della natura. Turner è nell’aria; ma forse Seurat è dietro l’angolo».

VITO APULEO, «Francesco Guerrieri, Teatro della memoria», Il Messaggero, Roma, 8/2/1982.