Metapittura

Metapittura

Mario De Candia

Un ristretto numero di oli su tela di grandi dimensioni e di realizzazione recentissima, sono raccolti sotto il titolo di  “Il pittore e la pittura”; argomento e tema che riesce ad individuare il nodo centrale del discorso pittorico di Francesco Guerrieri, teso a realizzare, definire i rapporti mentali e fisici intercorrenti fra intervento, natura dell’immagine, carattere e confine del supporto. La pittura di Guerrieri, partita da strutturazioni di impianto geometrico, si è evoluta recuperando (senza negare nessuna delle esperienze precedenti, che,  anzi, vengono richiamate, come opere nelle opere, quasi a scandire il volgere del tempo), la storia della pittura, i suoi linguaggi, i suoi modi, le immagini.)

MARIO DE CANDIA, “La storia della pittura in un quadro”, in La Repubblica, Roma, 07/01/1983


 
Lorenzo Mango

«Il gesto del dipingere si frantuma e disarticola; rinuncia ad una asettica materialità e diventa tramite del pensiero, forma (fisica) di un’idea. Questo è un programma ma anche una condizione sensoriale nel vedere le ultime opere di Guerrieri. Paesaggi visionari, contaminati nel tempo e nei luoghi per accogliere piccoli e spersi pittori/osservatori che guardano alla realtà (del loro sogno visivo) e la riducono alla dimensione dell’astrazione. Pittura nella pittura; allora sotto forma dell’autocitazione e dell’autoanalisi. Quelle forme astratte che i pittori in abito «antico» realizzano dal paesaggio sono, infatti, i vecchi lavori sulla forma e sul colore che Guerrieri faceva anni addietro. Il linguaggio di ogni singola opera così si diversifica.
La realtà è contaminazione e visione più che dato di fatto. Il pittore è un’iconografia storica senza tempo, anacronistico quasi quanto ciò che vede. I quadri che dipinge sono l’astrazione, il diverso sia da sé, sia dalla realtà.
L’osservatore resta spiazzato, entra in questo gioco di rimandi e perde coordinazione. Intanto il pittore che dipinge la pittura dipingente osserva come un occhio magico».

LORENZO MANGO, «Francesco Guerrieri, il Pittore e la Pittura», Paese sera, Roma, 28/1/1983


 
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